
<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>

<!DOCTYPE rss PUBLIC "-//Netscape Communications//DTD RSS 0.91//EN"
 "http://my.netscape.com/publish/formats/rss-0.91.dtd">

<rss version="0.91">

<channel>
<title>Associazione Studenti Universitari Calabresi Ulixes</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org</link>
<description>Associazione Ulixes</description>
<language>it-it</language>

<item>
<title>Sui 300 arresti, le parole di Nicola Gratteri e le responsabilità della politica</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=134</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Dopo i 300 arresti degli ultimi giorni ritornano in mente le dichiarazioni di prefetti, politici ed altri uomini delle istituzioni che da anni cercano di circoscrivere il fenomeno 'ndrangheta a sistema locale o alla sola Calabria.&lt;br&gt;
Una pavida miopia forse, che stride terribilmente con le prese di posizioni dure di chi opera giorno per giorno nella lotta alla criminalità. Una miopia che assume i contorni inconfondibili della malafede se si pensa, senza troppo stupore di chi scrive, alle collusioni politico-elettorali che sono emerse in questi giorni dai piccoli comuni ai parlamenti regionali e nazionali.&lt;br&gt;
Relazioni pericolose e transnazionali, parentele equivoche di una ‘ndrangheta che contamina e prosegue la sua scalata alle amministrazioni pubbliche ed alle istituzioni, diventando forza di governo ed orientando, piegandola alle proprie perverse logiche, la cosa pubblica.&lt;br&gt;
E così, dopo questi 300 arresti, ci saremmo aspettati dalla classe politica - a tutti i livelli ed a tutte le latitudini - un messaggio chiaro, forte, che desse il giusto slancio ad una nuova stagione politica.&lt;br&gt;
Un rilancio, ad esempio, in sede parlamentare del DDL Lazzati, che proprio su queste logiche insiste, o una stretta sulle nomine dirigenziali soprattutto nella sanità.&lt;br&gt;
Ci saremmo aspettati partiti pronti a buttare fuori dalla propria organizzazione personaggi sospetti e disponibili da subito a fare piazza pulita di consiglieri regionali, provinciali e comunali su cui aleggiano pesanti ambiguità. O ancora amministrazioni locali, in primis le regioni, pronte a depurarsi, senza se e ma, da dubbi, sospetti, personaggi e parentele scomode. Niente di tutto ciò.&lt;br&gt;
Solo silenzio.&lt;br&gt;
Avremmo voluto vedere un impulso nuovo tale da abbassare progressivamente al minimo il livello di qualsiasi, anche presunta, connivenza per innalzare il livello del contrasto e la fiducia dei cittadini.&lt;br&gt;
A tutto questo ci fanno pensare le parole di Nicola Gratteri, classico fulmine a ciel sereno, di un Italia che esulta.&lt;br&gt;
Nel momento in cui una parte di questa Italia ha scoperto l'acqua calda; ha scoperto che a Milano c'è la nebbia o più semplicemente festeggia per una guerra che si pensa finita, Gratteri si lascia andare come sempre ad una giusta e cruda riflessione.&lt;br&gt;
«La mafia finirà quando finirà l'uomo sulla Terr» - ha detto in una intervista nazionale il pm antimafia - «La 'ndrangheta in particolare si può arginare anche dell'80 per cento se si ha il coraggio, la volontà e la libertà di creare un sistema giudiziario forte sempre nel rispetto della Costituzione. Bisogna avere il coraggio di cambiare il codice penale, il codice di procedura penale e l'ordinamento penitenziario in modo tale che non sia più conveniente essere 'ndranghetisti. Quindi bisogna combattere la mafia non solo dal punto di vista militare, ma dal punto di vista sociale e culturale, parlando di convenienza economica, non di etica. Soprattutto ai giovani non si può parlare né di morale né di etica. Per cominciare ai giovani bisogna a parlare in termini di “convenienza”. In modo tale da essere credibili subito, un impatto nell'immediato. Solo dopo questa fase si può parlare di etica e di morale. Solo dopo aver conquistato la loro fiducia».&lt;br&gt;
Le parole di questo coraggioso magistrato ricordano molto quelle di eroi dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e ci invitano ad andare oltre, a fare di più contro una organizzazione solida e potente capace di autorigenerarsi e di sviluppare nuovi anticorpi con grande velocità.&lt;br&gt;
Porre l'accento sulla &quot;convenienza economica&quot; significa individuare lucidamente un elemento di prevenzione e dissuasione che va oltre l'etica ma si inserisce nella realtà concreta. Un elemento sostanziale e quantitativo che diventa poi qualitativo, sociale, culturale ed etico.&lt;br&gt;
La &quot;non convenienza&quot; dell'affiliazione passa da legislazione, progettualità, idee, volontà e coraggio politico. Passa da una azione amministrativa e istituzionale che deve essere cosciente del proprio ruolo per gli altri e negli interessi della collettività. Senza chiedere eroismi isolati, ma lavorando perché la scelta giusta sia quella ovvia e spontanea, la prima che passa per la mente di un ragazzo. Una scelta collocata in un sistema generale in cui le idee di concreta democrazia e legalità sono semplicemente necessarie e comunitarie, patrimonio riconosciuto dell'essere cittadini.&lt;br&gt;
Serve, però, lavorare per questo senza connivenze, miopie o viltà.&lt;br&gt;
Serve, una politica cosciente del proprio ruolo, coraggiosa e responsabile.&lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Il PON sicurezza come il DDL Lazzati: dove sono i parlamentari calabresi?</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=133</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Dopo le rivelazione dell’on. Angela Napoli, durante l’incontro indetto dal Coisp nella periferia a sud del capoluogo di regione, il sentimento prevalente è di sdegno e grande preoccupazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 
Dirottare fondi del PON sicurezza da aree drammatiche come quella a sud di Catanzaro o  come dal comune di Taurianova, amministrazione anche sciolta per mafia, la dice tutta su una strategia e su un programma politico inequivocabili.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Gli arresti e l’attività incessante di magistrati e forze dell’ordine hanno come contraltare delle chiare e continue scelte, per altro troppo spesso denunciate senza risposta dagli operatori del diritto, per umiliare e depotenziare chi in questo Paese lavora per affermare democrazia e legalità.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Ci preoccupa molto che in un territorio come quello catanzarese, che vive una escalation importante sul fronte criminalità e vede un affermarsi progressivo della ‘ndrangheta con i suoi metodi e le sue logiche più crude  (ne sono un esempio gli ultimi omicidi), lo Stato ancora una volta abbia fatto un passo indietro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Ci chiediamo: perché? Dove era la nostra deputazione quando per mere ragioni politiche ed elettorali si umiliava nuovamente il meridione e si tradivano gli elettori catanzaresi? Ci domandiamo il perché di logiche punitive per alcuni territori. Perché con la sicurezza e la legalità si fanno campagne elettorali e beceri ricatti politici?&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 
Questo dei fondi PON sicurezza, lo dobbiamo dire chiaramente, non è un caso isolato. Ricordiamo, e lo facciamo con sdegno, che oltre il 36% della deputazione calabrese non ha votato il disegno di legge Lazzati alla Camera dei Deputati. Non lo ha votato per qualche strano motivo e non perché in missione parlamentare. Fortunatamente, nonostante i nostri deputati, il ddl è passato all’esame della Camera ed ora è da calendarizzare al Senato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 
Purtroppo il timore vero, è che a queste domande non avremo risposte. Chi è stato nominato in Parlamento con questa &quot;legge Porcellum&quot; pensa, ancora più di prima, solo a conservare il posto, a mantenere il proprio potere di vassallaggio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Pensa sempre e solo alle prossime scadenze elettorali nell’esclusivo proprio interesse.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Se la 'ndrangheta fosse paragonabile a un Ciclope potremmo dire: &quot;Polifemo, suo lontano progenitore, venne accecato da un piccolo uomo che con l'intelligenza e l'arguzia sfidò con successo i suoi limiti. Che gli uomini, allora, non possano usare le stesse armi per sbarazzarsi di questo novello gigante che è la mafia? Occorre scagliare un dardo contro il bavaglio mafioso che ostruisce la parola&quot;.&lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Lettera aperta di Ulixes al sindaco di Catanzaro Rosario Olivo</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=132</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Caro Sindaco,&lt;br&gt;&lt;br&gt;

le Sue dimissioni ci hanno drammaticamente ricordato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, come le convenienze personali di pochi possano ledere fortemente gli interessi della collettività. Ci riferiamo, naturalmente, a quella traversata dei transfughi del variegato centrosinistra catanzarese che già da tempo si offre all’attenzione sgomenta dei cittadini ancora fiduciosi nella responsabilità e nell’azione della politica. Questo sciacallaggio a cui la Sua amministrazione ha dovuto sottoporsi, per il mercenarismo strisciante e impudico che alcuni suoi alleati le hanno riservato, ci fa pensare oltremodo al peggio. Al peggio anche per il futuro.&lt;br&gt;
Già ora sono noti i nomi di quanti, tanti, parte originaria della Sua maggioranza in consiglio, si sono offerti o collocati da mesi all’interno dell’altro schieramento.  In economia la chiamerebbero logica del profitto ma in politica questo si chiama trasformismo. E per i cittadini questa logica dell’autocollocazione e dell’opportunismo personale non porta niente di buono.&lt;br&gt;
Sembra in questa nostra dannata politica che qualcuno insegua elezione dopo elezione uno stipendio ed un posto pubblico fisso da garantire costi quello che costi. Costi quello che costi, senza etica, moralità  e nemmeno lontanamente interesse collettivo.&lt;br&gt;
Le Sue dimissioni prima di tutto ci dicono questo.  Sono una denuncia che il primo cittadino ma soprattutto l’uomo delle istituzioni fa all’intera collettività. Non si trascuri questo segnale chiaro ed inequivocabile. Un segnale da gentiluomo e guardiano dei buoni costumi, un vero e proprio lampo nel buio del trasformismo dei suoi e dell’ipocrisia parassita dell’altra parte.&lt;br&gt;
Vogliamo augurarci che abbia modo di completare il Suo disegno per Catanzaro perché un interno anno di blocco amministrativo non renderebbe giustizia agli interessi della città e alla sua attività istituzionale che, sappiamo, ed è unanimemente riconosciuto,   è costruito innanzitutto su una base solida di legalità, onesta ed alto senso di responsabilità. Valori ed idee che vanno aldilà dei numeri in consiglio comunale. L’onestà verso i cittadini, per le regole, per l’ambiente e il patrimonio di tutti, per la cultura, per la storia migliore della nostra città e per il futuro dei catanzaresi. Non abbiamo dubbi sul fatto che ogni politica per la nostra città e anche oltre non possa che ripartire da questi valori e da null’altro.&lt;br&gt;
Quello che auspichiamo è che il momento di riflessione che ha voluto offrire alla Sua amministrazione, al capoluogo e all’intera politica regionale sia  occasione preziosa, fertile ed utile.&lt;br&gt;
Perché i partiti mettano il blocco di almeno 5 anni in tutte le elezioni alle amministrazioni pubbliche per i transfughi e gli opportunisti.&lt;br&gt;
Perchè i giornali rendano chiaro alla cittadinanza i nomi e le responsabilità dei transfughi e dei mercenari che avranno sempre una giustificazione alla loro mediocrità e alle proprie basse scelte ma non un solo risultato di politica vera da raccontare alla loro città e non un solo valido esempio da raccontare ai propri figli. &lt;br&gt;
Perché i cittadini elettori possano essere maggiormente consapevoli,  guardando la scheda elettorale in futuro, che il bene di una comunità si fa innanzitutto premiando l’impegno degli onesti.&lt;br&gt;
Perché i cittadini sappiano con convinzione che il peso e la responsabilità delle scelte in democrazia è sempre e solo nello loro mani.&lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Raccolta per le vittime del sisma</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=123</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Il dramma dell'Abruzzo e dei suoi abitanti non può lasciare indifferente la popolazione calabrese da sempre impegnata nel sostegno ai più deboli e contraddistinta da uno spiccato sentimento solidaristico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Un dramma, quello abruzzese, che ha sconvolto la coscienza nazionale anche perché moltissimi giovani ne sono stati vittime, emblematico il crollo della &quot;Casa dello studente&quot;, luogo simbolo dell'aggregazione studentesca.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Non ci sono dubbi, la tragedia abruzzese è tragedia nazionale, segnerà indelebilmente il futuro e la percezione del mondo, nelle nuove generazioni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Proprio per questo, l'associazione universitaria calabrese ULIXES, l'associazione socio-culturale Nuova Era, il movimento studentesco NES, hanno deciso di dare il loro Un piccolo contributo con una raccolta di beni di prima necessità, già avviata nei giorni scorsi, dagli studenti, in alcuni istituti scolastici del capoluogo di regione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Le donazioni saranno inviate, tramite la Caritas e la disponibilità di Don Pino Silvestre, alle centinaia di sfollati abruzzesi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
I beni di cui si ha bisogno, in base alle indicazione delle autorità nazionali competenti, sono: latte normale o in polvere, pasta, generi alimentari non deperibili (in scatola o a lunga conservazione), coperte, pannolini.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Le donazioni potranno essere portate al punto di raccolta sito in via Fiorentino 19, a pochi passi dal palazzo comunale di Catanzaro, che sarà aperto fino a sabato prossimo ogni pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00. Dalla prossima settimana verrà comunicato il nuovo calendario di apertura del centro di raccolta.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
È un gesto piccolo che può però essere di grande aiuto alle vittime del sisma abruzzese.






 &lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Saverio Strati: il destino di uno scrittore</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=122</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;La campagna promossa dal &lt;em&gt;Quotidiano della Calabria&lt;/em&gt; ha portato alla ribalta un illustre calabrese, Saverio Strati, scrittore, che oggi versa in condizioni di grave indigenza, e per lui ha proposto al Governo la concessione di un vitalizio attraverso l'applicazione della cosiddetta &lt;em&gt;Legge Bacchelli&lt;/em&gt; destinata a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dello sport, dell'arte, dello spettacolo, ma che versano in condizioni di povertà.&lt;br&gt;&lt;br&gt; 
Riconoscere un aiuto di questo tipo ad una personalità così importante nel panorama letterario italiano è un dovere da parte delle autorità, e non stupiscono l'attenzione e gli interventi tempestivi a favore del provvedimento da parte di numerose amministrazioni provinciali e comunali della nostra Regione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
L'Associazione Ulixes si unisce al coro dei favorevoli alla proposta, e i motivi dell'adesione sono facili da intuire. Uno scrittore come Strati è un patrimonio che bisogna salvaguardare e cui bisogna rendere il giusto merito per la sua attività di narratore di realtà spesso scomode, che ha saputo disegnare attraverso la parola narrata la storia della nostra terra, della nostra gente, dell'Italia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Saverio Strati ha rappresentato la voce della Calabria in viaggio, della Calabria lontana dalla sua terra, della Calabria sfruttata. I volti dei protagonisti dei suo romanzi sono stati plasmati su quelli della sua gente, e della sua gente hanno le espressioni sconfitte, sagge, mai dome. Lo scrittore ha raccontato una terra che conosceva bene e situazioni di disperazione di cui lui stesso era stato il primo testimone.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
L'uomo di Strati lotta e viaggia, e lo scrittore lo accompagna con voce solidale, pietosa e tenera in un cammino di rivincita sociale che non sembra riservato a chi viene dalla miseria e non sa essere ascoltato, tantomeno aiutato da uno Stato nazionale incapace di agire e da una classe dirigente buona solo a farsi speculatrice politica ed economica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
La sua voce è voce di denuncia, è voce che incarna la sete di rivincita degli umili, degli oppressi, di chi ha da sempre vissuto sotto il giogo soffocante dello straniero, dell'ingiustizia, della superstizione. La sua voce è quella della sua gente, di chi è stato costretto ad emigrare, di chi è rimasto e ha fatto i conti con una realtà arretrata, spesso violenta e tutt'altro che idilliaca, di chi  ha voglia di riscattarsi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Strati ha scritto una pagina fondamentale della storia della nostra regione, ha saputo plasmare il lavoro artistico per metterlo al servizio della prassi storica, per arrivare laddove la storiografia ufficiale non si era ancora avventurata e portare alla ribalta nazionale una Calabria misera, sfortunata, oppressa, che si andava svuotando.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 &quot;Leggere e scrivere era per me vivere&quot;. In queste parole dello scrittore, tratte da una lettera inviata al &lt;em&gt;Quotidiano della Calabria&lt;/em&gt;, è racchiusa la chiave dell'esistenza di un uomo, un narratore, che ha saputo intrecciare realtà e fantasia, storia e poesia, regalandoci un osservatorio privilegiato sulla Calabria e chi ne è figlio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Concedergli i benefici della &lt;em&gt;Legge Bacchelli&lt;/em&gt; è un giusto tributo alla sua opera, ma non può bastare: occorre soprattutto far conoscere la letteratura calabrese nelle scuole superiori, cercare di ritagliare per questa parte della produzione letteraria nazionale spazi di lettura e riflessione che permettano ai più giovani di confrontarsi con un passato che ci appartiene e con un presente con cui facciamo i conti quotidianamente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 La narrativa calabrese fa parte del nostro patrimonio storico e culturale, e in quanto tale va fatta conoscere e tutelata, elaborando un progetto di studio che non nasca e muoia sull'onda di qualche evento, o sia condiviso da poche realtà scolastiche sul territorio: c'è bisogno di un lavoro  costante, duraturo e quanto più possibile diffuso nella regione, perché i ragazzi possano conoscere e amare una terra che è la loro, ma che diventa storia e poesia quando è raccontata da chi della parola ha saputo fare un'arte.





 &lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Catanzaro Città Sicura</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=121</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;È evidente che la periferia catanzarese rappresenta uno di quei nodi insoluti all'interno del capoluogo, esule da un qualsivoglia progetto urbanistico, sociale, culturale. Terre dell'emarginazione fisica e morale dove l'illegalità diventa la norma ed il potere assoluto è amministrato dal signorotto di turno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Una situazione drammatica che per troppo tempo è stata sottovalutata; alimentando il falso mito della Catanzaro &quot;oasi felice&quot; per continuare a trarre profitti, anche elettorali, dal connubio con il mondo dell'illegalità. Non è un caso se anche la relazione della commissione nazionale antimafia dedica, finalmente, una particolare attenzione ai fenomeni interni alla città capoluogo ed alle dinamiche criminali che erodono sempre di più, progressivamente, la democrazia e il diritto di cittadinanza in larga parte del tessuto cittadino. Lo ripetiamo, si tratta di mafia vera e propria: tutte le diverse illegalità che viviamo in città dal traffico di droga al mercato dell'occupazione delle case, sono diverse declinazioni dello stesso termine: mafia. Illegalità che si nutrono l'una dell'altra, contaminandosi e coprendosi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
La paura, il senso di emarginazione avvolge molti cittadini, in particolare della periferia sud, costretti a una vita assurda piena di vessazioni e privazioni ma spaventa maggiormente che queste sensazioni di solitudine ed impotenza siano provate dagli operatori della sicurezza. La loro è una azione meritoria, portata avanti con grande spirito di servizio e professionalità, però priva di risorse e mezzi adeguati. Di pari anche l'azione delle amministrazioni locali è bloccata tra la connivenza di alcuni e l'impotenza di altri che vorrebbero fare di più senza avere però i mezzi e le competenze per farlo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Già, le competenze e i mezzi; proprio questo è il nodo del problema: avere le specifiche competenze e risorse che permettano di coniugare interventi di pubblica sicurezza con azioni di integrazione e di riqualificazione di intere zone perché diventino finalmente parte della città.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
La nostra associazione ha sempre visto nella lotta alla illegalità un tassello imprescindibile per la crescita socio-culturale di una terra defenestrata e posta ai margini dalla comunità nazionale. Una terra che colleziona numerose maglie nere, tutte, o quasi, riconducibili al fenomeno criminalità. In questa direzione va la nostra azione in favore anche del disegno di legge Lazzati perché crediamo che buona parte della responsabilità risieda nella mala politica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Secondo noi combattere l'illegalità significa coinvolgere la coscienza della gente e non solo fronteggiare chi effettivamente delinque. Proprio per queste ragioni abbiamo deciso di sostenere la causa provocatoria del comitato &quot;Catanzaro città sicura&quot; nella speranza che il caso Catanzaro diventi emergenza nazionale in grado di calamitare attenzioni e piani governativi appropriati per frenare un potere criminale che in un modo diverso non è arrestabile. Certo l'esercito non sarà la soluzione dei problemi ma potrà essere il sintomo di un mutato atteggiamento del governo nazionale per la questione sicurezza a Catanzaro e per restituire così a molti il pieno esercizio dei propri diritti di cittadinanza.   





 &lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Ulixes sull'Archvio di Stato</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=120</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Il provvedimento con cui è stata disposta la chiusura dell'Archivio di Stato di Catanzaro, per la verità non completamente chiaro nelle sue motivazioni e finalità, è l'ultima tappa di una agonia silenziosa e per questo gravissima. Le associazioni che da tempo chiedono segnali alle amministrazioni locali bene esprimono il rammarico di parte dell'opinione pubblica catanzarese per questa triste vicenda. L'associazione universitaria Ulixes conosce da tempo lo stato delle cose, per quanto sia possibile conoscere agli utenti, data la presenza di molti studenti universitari tra i frequentatori dell'Archivio. Allo stesso tempo Ulixes è consapevole della difficoltà con cui i catanzaresi possano conoscere una struttura certo importantissima, ma che tuttavia non è oggetto di frequentazione ingente da parte dei comuni cittadini, per ovvie ragioni di merito. Non di meno tutti i catanzaresi, siamo certi, sarebbero fortissimamente indignati se fossero a conoscenza della valenza fondamentale di questa istituzione culturale e dei rischi che essa oggi corre.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Ci sembra il caso di fare chiarezza su alcuni punti, in modo da poter intavolare una discussione proficua, sulla stampa e più in generale nella coscienza collettiva di tutta la popolazione provinciale. È attraverso questa consapevolezza oggettiva che possiamo stimolare le corde di amministratori locali che forse, per davvero, sono stati troppo distratti sull'argomento. Per capirci, l'Archivio di Stato è lo scrigno, la cassaforte, entro cui cono conservati tutti i documenti prodotti dalle varie amministrazioni che sin dal 13 hanno governato sul territorio. Quindi anche la documentazione degli uffici dello Stato unitario italiano e della Repubblica. Ed in ogni capoluogo di provincia ha sede un Archivio di Stato. Si può ben dire, allora, che esso sia il custode della nostra memoria storica. Tutto ciò che questa città è stata è per gran parte rintracciabile in quella sede, come un immenso album dei ricordi. Tra quelle migliaia di documenti si conservano anche i fascicoli della Casa Sacra, cioè di quell'istituzione che i Borbone di Napoli istituirono dopo il terremoto delle Calabrie del 1783 per incamerare i beni della Chiesa e risarcire le popolazioni dai danni  del terribile evento luttuoso. Per consultare tali fascicoli i ricercatori e gli storici vengono a Catanzaro da tutta Italia e anche dall'estero. E quanti documenti aspettano ancora di essere letti e inventariati! Nuove informazioni sulla nostra storia ancora da scoprire.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Ma l'Archivio di Stato è anche un istituto molto più vicino ai cittadini, poiché in esso si trovano documenti che riguardano tutti noi, le testimonianze sulle nostre famiglie, sui sacrifici che la nostra comunità ha dovuto affrontare nei secoli e sullo sviluppo della amata città di Catanzaro. Sta tutto là, nero su bianco. A consultare tale mole di materiale cartaceo non sono solo gli storici ma molti professionisti, avvocati e magistrati, notai, architetti, studenti, tesisti e chiaramente privati cittadini.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Il problema antico che oggi si presenta all'opinione pubblica per il provvedimento del Ministero dei Beni Culturali riguarda lo stato dell'edificio in cui è ospitato il deposito dell'Archivio, quindi dove sono ubicati i documenti. Circa 800 metri quadri, di proprietà demaniale, in cui il corpus dei documenti è raccolto in fascicoli e stipato su scaffali che sappiamo alquanto inadeguati e vecchi. Uno spazio angusto nel seminterrato del Comando Regionale della Guardia di Finanza, nel vecchio convento dei domenicani, a Piazza del Rosario, in pieno centro storico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Quegli spazi risultano da tempo insufficienti ad accogliere nuovi documenti provenienti dagli uffici dello Stato o dai notai e, quindi, si compromette la salvaguardia della nostra memoria ma anche della nostra vita civile odierna. Oggi, per di più, quei locali sono inadeguati anche sotto il profilo della sicurezza, per la loro instabilità, perciò il Ministero li ha chiusi d'imperio tra novembre e dicembre 2008, nonostante il problema sia più vecchio di chi scrive.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Quale è il punto, allora? Il fatto è che di questa faccenda devono occuparsi congiuntamente Comune, Provincia e Regione. Sappiamo che l'Amministrazione comunale, Il Sindaco e l'Assessore alla Cultura Argirò sono al lavoro per questo. Immaginiamo che lo stesso stiano facendo gli altri enti. Ma l'azione deve essere congiunta. Se non è possibile ristrutturare i locali in oggetto, allora è necessario reperire una sede nuova e più adeguata per ubicare definitivamente l'Archivio. Una sede che sia all'altezza dell'istituzione da ospitare e non certo una qualsiasi mega struttura in periferia. Un sito nel centro storico (e il pensiero corre all'ex -Ospedale Militare) o nelle sue immediate vicinanze, che risponda a criteri di sicurezza e sia valido ad accogliere la documentazione, allestito con scaffali moderni e compattati. Reperire una sede più consona ci sembra doveroso dato il fatto ulteriore che perché siano consultati dagli utenti, i documenti, devono esser prelevati dal personale dell'Archivio e condotti in una sala studio sistemata in un edificio attiguo al deposito, passando però all'esterno e quindi in balìa delle intemperie o in ogni caso con pericolosi rischi termici per i documenti. Questi, sono a volte risalenti al XIV secolo e non è francamente auspicabile che continuino a compiere una pericolosa &quot;traversata&quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
L'Archivio di Stato è una istituzione centrale per la nostra vita civile e la nostra storia, e non unicamente per la città di Catanzaro ma anche per la popolazione della provincia catanzarese – l'Archivio ha infatti pertinenza provinciale – e, in definitiva, per l'intera Regione ed il Paese, data la rilevanza della documentazione presente in esso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Di più, la mancanza di spazio nei locali descritti, ha obbligato la direzione dell'Archivio a trasferire parte dei documenti in altra sede, nel comune di Lamezia Terme, comportando un disagio per gli utenti che devono spostarsi da Catanzaro a Lamezia e viceversa a caccia dei documenti da rintracciare e rappresentando l'ennesima perdita per la città capoluogo. Una circostanza per la quale i nostri avi dovrebbero maledirci!&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Non possiamo restare più muti e ciechi davanti a quanto si compie, o meglio non si compie, a Catanzaro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Ulixes lancia, perciò, un appello, come già in passato, a tutti i soggetti culturali, alle istituzioni pubbliche e private, alla cittadinanza perché si uniscano a chiedere a gran voce un lavoro di concerto delle amministrazioni comunale, provinciale e regionale, allo scopo di permettere la riapertura dell'Archivio e una risoluzione definitiva riguardo la sede in cui ospitare questo prestigioso Istituto che molti ci invidiano e che tutti i catanzaresi e i calabresi dovrebbero avere a cuore. Oggi, prima ancora di rintracciare le responsabilità di questo stato di cose, bisogna agire per mettere al riparo i documenti più antichi dal deperimento.
La questione Archivio di Stato sta a cuore alla nostra associazione di universitari non da ieri ed è stata portata nuovamente all'attenzione anche durante la consegna dei premi Itaca ai calabresi dell'anno, lo scorso 3 gennaio a Catanzaro e che sarà ancora oggetto di discussione nell'appuntamento sui beni culturali e la ricerca, col Direttore della Normale di Pisa, Salvatore Settis, storico dell'arte di fame mondiale, che Ulixes sta organizzando per febbraio nel capoluogo di regione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
L'appello che Ulixes lancia, e che sappiamo condiviso da molti, deriva dalla mortificazione che anche da giovani si prova davanti alla penuria e alla negligenza con le quali la nostra società manca di prendersi cura della propria memoria storica, di ciò che costituisce la prova concreta della nostra identità.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Una mortificazione che si può leggere sui volti di chi ogni giorno, utenti e personale addetto, opera all'interno di quel meraviglioso e inestimabile scrigno di tesori.




 &lt;/p&gt;






&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
google_ad_format = &quot;468x60_as&quot;;
google_ad_type = &quot;image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_bg = &quot;FFFFFF&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;DD6900&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Premi Itaca 2008 - BIOGRAFEMI</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=119</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;&lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt; - laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Napoli &quot;Federico II&quot;. Collabora con &quot;L'Espresso&quot; e &quot;La Repubblica&quot;. È autore di &lt;em&gt;Gomorra&lt;/em&gt;, tradotto in 33 paesi, romanzo-fiction in cui ha denunciato durissimamente le attività camorristiche ed i loro tentacoli. Vive sotto scorta. I sei premi Nobel Dario Fo, Mikhail Gorbaciov, Gunter Grass, Rita Levi Montalcini, Orhan Pamuk e Desmond Tutu hanno firmato un appello perché lo Stato italiano lo tuteli con ogni mezzo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Mimmo Calopresti&lt;/strong&gt; - regista, sceneggiatore e attore. La sua produzione cinematografica è ritenuta  scarna, essenziale ma di grande impatto emotivo; i suoi personaggi sono decadenti e rancorosi, ma portano indosso i segni di un'esistenza interessante e vera (fonte: &lt;em&gt;Wikipedia&lt;/em&gt;). Nel 2008, alla Mostra del Cinema di Venezia, ha presentato il documentario &lt;em&gt;La fabbrica dei tedeschi&lt;/em&gt;, sull'incidente di Torino alla fabbrica Thyssen Krupp.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Enrico Fierro&lt;/strong&gt; - giornalista e scrittore, ha scritto per il settimanale &quot;Dossier Sud&quot;, per il quotidiano &quot;La Voce della Campania&quot; e i periodici &quot;L'Espresso&quot;, &quot;Epoca&quot; e &quot;Avvenimenti&quot;. È attualmente inviato per il quotidiano &quot;L'Unità&quot;. È coautore del libro inchiesta sulla 'ndrangheta calabrese, &lt;em&gt;La santa&lt;/em&gt;. Tra i suoi libri: &lt;em&gt;Dieci anni di potere e terremoto&lt;/em&gt; (1990), &lt;em&gt;'O ministro; La Pomicino story&lt;/em&gt; (1991); &lt;em&gt;Ammazzati l'onorevole&lt;/em&gt; (2007).&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Ruben H. Oliva&lt;/strong&gt; - giornalista e regista, ha a lavorare con &quot;Radio Popolare&quot;, per passare in seguito a &quot;Il Giorno&quot;, &quot;Il Secolo XIX&quot; e &quot;la Repubblica&quot;. Pubblica inchieste e approfondimenti sui maggiori settimanali italiani ed esteri, tra cui &quot;Diario&quot;. È stato regista dei film &lt;em&gt;Quando c'era Silvio&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Uccidete la democrazia&lt;/em&gt;. Il suo libro - DVD &lt;em&gt;'O sistema. Un'indagine senza censure sulla camorra&lt;/em&gt; ha vinto il Premio Ilaria Alpi e il Premio Marcello Torre.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Salvatore Settis&lt;/strong&gt; - laureato in Archeologia classica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è tra i più esperti studiosi del mondo antico. Tra il 1977 e il 1981 è stato direttore dell'Istituto di Archeologia e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dello stesso ateneo. Dal 1994 al 1999, ha diretto il Getty Center for the History of Art and the Humanities di Los Angeles. Dal 1999 è direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Roberto Giordano&lt;/strong&gt; - classe 1981, pianista. Nel 1999 si diploma al Conservatorio Rossini di Pesaro con il massimo dei voti, lode e menzione speciale e consegue il diploma di &lt;em&gt;Execution&lt;/em&gt; presso l'Ecole Normale De Musique A. Cortot di Parigi. È stato particolarmente apprezzato da Vladimir Ashkenazy, nella sua esecuzione integrale degli studi di Chopin. È ospite regolare delle più importanti sale ed enti internazionali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Gianvito Casadonte&lt;/strong&gt; - Nel 1998 ha superato la selezione per giovani talenti televisivi nell'ambito del corso 'La Televisione', con Antonello Falqui. Assistente alla regia al &lt;em&gt;Sequestro Soffiantini&lt;/em&gt; di Riccardo Milani (2001). Dal 2004 è direttore artistico del &lt;em&gt;Magna Graecia Film Fest&lt;/em&gt;. Di recente, protagonista al Festival del Cinema di Venezia, per la produzione del primo grande documentario del regista Mario Monicelli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Giuseppina Amarelli&lt;/strong&gt; - Cavaliere del Lavoro, avvocatessa e giornalista pubblicista. Ha ricevuto il Premio Leonardo Qualità 2008 ed ha una trentennale esperienza nella comunicazione istituzionale dell'azienda di famiglia, la Amarelli Sas di Rossano, di cui è presidente. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio del Ministero delle Attività Produttive per l'Imprenditoria femminilee il Premio Guggenheim-Premio Speciale &quot;Il Sole 24 ore&quot; per il museo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Associazione Omnia&lt;/strong&gt; - impegnata nell'assistenza ai molti immigrati che giungono sulle coste calabresi alla ricerca di migliori condizioni economiche e sociali; l'associazione ha lavorato in coordinamento con Medici senza Frontiere.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Florindo Rubbettino&lt;/strong&gt; - laureato nel 1995 in Scienze Politiche presso la Luiss di Roma, con il massimo dei voti. Dal 2000 è Amministratore Unico della &lt;em&gt;Rubbettino Industrie Grafiche&lt;/em&gt;, azienda di famiglia fondata dal padre nei primi anni settanta. Vice Presidente della Fondazione &quot;Italia Domani&quot;, docente all'Università del Molise, è presidente del Comitato Giovani Imprenditori di Confindustria.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Santo Giuffrè&lt;/strong&gt;  - romanziere. Assessore allo Spettacolo, cultura e beni culturali della Provincia di Reggio Calabria.   














&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
//ULIXES: 468x60 illustrato articolo
google_ad_slot = &quot;7969635434&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Ulixes lancia i Premi Itaca 2008</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=118</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;Il 3 gennaio gli universitari si accingono a una grande terza edizione dell'ormai tradizionale appuntamento di inizio anno&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Un altro grande anno per l'associazione universitaria Ulixes, denso di importanti eventi sul territorio calabrese e a Roma e segnato da una presenza di rilievo nel dibattito pubblico. Come da tradizione, l'associazione universitaria Ulixes inizia il nuovo anno premiando le personalità che più si sono distinte con il loro impegno per una Calabria diversa. Si tratta di un appuntamento, quello dei &quot;Premi Itaca 2008&quot;, unico nel suo genere, che non si riassume, di certo, nella semplice assegnazione dei riconoscimenti ma in una serata di riflessione profonda sull'anno trascorso e sulle prospettive per il 2009. Il tutto dal punto di vista della nuova generazione. Ai saluti introduttivi di &lt;strong&gt;Rosario Olivo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Wanda Ferro&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Antonio Cimino&lt;/strong&gt; del Nidil CGIL, seguirà la relazione introduttiva sull'anno del presidente di Ulixes &lt;strong&gt;Salvatore Scalzo&lt;/strong&gt;. La manifestazione verrà coordinata da &lt;strong&gt;Mariarosaria Zinzi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Massimiliano Nespola&lt;/strong&gt; del direttivo Ulixes. La serata avrà luogo giorno 3 gennaio nella sala del Consiglio Comunale con inizio alle ore 17,00.&lt;br&gt;
Ma passiamo ai premi. I nomi sono finalmente ufficiali.&lt;br&gt;
Cominciamo dal premio più provocatorio, quello per la politica. Il premio è stato infatti riconosciuto a un non politico e cioè allo scrittore &lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt;, per il suo impegno sul fronte legalità.&lt;br&gt;
Il premio &lt;em&gt;Cinema&lt;/em&gt; sarà assegnato al regista &lt;strong&gt;Mimmo Calopresti&lt;/strong&gt;, che ha presentato al Festival di Venezia il film &quot;&lt;em&gt;La fabbrica dei tedeschi&lt;/em&gt;&quot;, incentrato sul rilevante ed attuale tema delle morti sul lavoro.&lt;br&gt;
Per la sezione &lt;em&gt;Giornalismo&lt;/em&gt;, il riconoscimento andrà ad &lt;strong&gt;Enrico Fierro&lt;/strong&gt;, giornalista de &lt;em&gt;L'Unità&lt;/em&gt;, e &lt;strong&gt;Ruben H. Oliva&lt;/strong&gt;, giornalista e regista che collabora con numerose testate tra cui &lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il Giorno&lt;/em&gt;. Sono coautori del volume, pubblicato a fine 2007, &lt;em&gt;La Santa&lt;/em&gt;, che ha affrontato lo scottante tema della 'ndragheta in una delle sue dimensioni più violente, quella legata al traffico internazionale di droga. Recentemente, il fronte dell'antimafia ha avuto al riguardo un risultato di successo, con l'arresto di 200 persone tra Calabria e America.&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Salvatore Settis&lt;/strong&gt;, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1999, riceverà il premio alla &lt;em&gt;Carriera&lt;/em&gt;: lo si ricorda, in particolare, per avere recentemente espresso la sua forte contrarietà su rilevanti quotidiani nazionali rispetto ai tagli all'istruzione previsti dall'attuale governo. Il pianista &lt;strong&gt;Roberto Giordano&lt;/strong&gt;, classe 1981, riceverà il premio &lt;em&gt;Giovani&lt;/em&gt;; è ospite regolare delle maggiori sale ed enti internazionali, dal Teatro alla Scala all'Ermitage di San Pietroburgo, dalla Konzerthaus di Berlino alla Forbidden City Concert Hall di Pechino. Un altro riconoscimento per la sezione &lt;em&gt;Giovani&lt;/em&gt; andrà al regista e direttore artistico del Magna Grecia Film Fest, &lt;strong&gt;Gianvito Casadonte&lt;/strong&gt;, di recente protagonista al Festival del Cinema di Venezia, per la produzione del primo grande documentario del regista Mario Monicelli (previsto un breve filmato della cerimonia). La nota imprenditrice &lt;strong&gt;Giuseppina Amarelli&lt;/strong&gt;, Cavaliere del Lavoro, avvocatessa e giornalista pubblicista, che ha ricevuto il Premio Leonardo Qualità 2008 ed ha una trentennale esperienza nella comunicazione istituzionale dell'azienda di famiglia, riceverà il riconoscimento per la sezione &lt;em&gt;Economia&lt;/em&gt;.&lt;br&gt;
Il premio &lt;em&gt;Società Civile&lt;/em&gt; sarà assegnato alla &lt;strong&gt;Associazione Omnia&lt;/strong&gt;, impegnata nell'assistenza ai molti immigrati che giungono sulle coste calabresi alla ricerca di migliori condizioni economiche e sociali; l'associazione ha lavorato in coordinamento con Medici senza Frontiere. I premi cultura saranno invece assegnati all'editore &lt;strong&gt;Florindo Rubbettino&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;Santo Giuffrè&lt;/strong&gt;, assessore alla cultura della provincia di Reggio Calabria e autore del libro &lt;em&gt;Artemisia Sanchez&lt;/em&gt;, che ha ispirato una recente fiction RAI.&lt;br&gt;
Una serata da non perdere. Grande parterre di ospiti e la possibilità di guardare alla Calabria con l'occhio, critico, libero e indipendente della nuova generazione universitaria in sede e fuori sede. Federalismo, informazione e ricambio generazionale saranno temi dominanti della serata. Di grande rilievo l'intervento del prof. &lt;strong&gt;Luigi Gambino&lt;/strong&gt;, preside della facoltà di scienze politiche dell'università della Calabria, che, all'interno della serata, relazionerà sui rischi e le incompiutezze dell'annunciato riassetto federale dello Stato italiano. Un tema, questo, sul quale Ulixes è pronta a spendere grandi energie nei mesi a venire.    









&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;div align=&quot;right&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.associazioneulixes.org&quot;&gt;Associazione Ulixes&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;




&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
//ULIXES: 468x60 illustrato articolo
google_ad_slot = &quot;7969635434&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Riccardo Iacona a Catanzaro sabato 27 settembre</title>
<link>http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=117</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;Il giornalista RAI ospite degli universitari di Ulixes presso l'auditorium &quot;Casalinuovo&quot; alle ore 10.30&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
  &lt;p&gt;&lt;table width=&quot;130&quot; height=&quot;130&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
  &lt;tr&gt;
    &lt;td align=&quot;left&quot; valign=&quot;middle&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
google_ad_width = 125;
google_ad_height = 125;
google_ad_format = &quot;125x125_as&quot;;
google_ad_type = &quot;text_image&quot;;
google_ad_channel = &quot;&quot;;
google_color_border = &quot;265696&quot;;
google_color_bg = &quot;ffffff&quot;;
google_color_link = &quot;265696&quot;;
google_color_text = &quot;265696&quot;;
google_color_url = &quot;ff0000&quot;;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
  src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;&lt;/td&gt;
  &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;Incontro d'eccezione quello che si svolgerà a &lt;strong&gt;Catanzaro giorno 27 settembre ore 10.30 presso l'auditorium &quot;Casalinuovo&quot;&lt;/strong&gt;. Senz'altro d'eccezione. &lt;strong&gt;Riccardo Iacona&lt;/strong&gt;, giornalista RAI di grande e riconosciuto talento, in Calabria e a Catanzaro, non è propriamente uno sconosciuto. È, infatti, il giornalista della celebre inchiesta &quot;Pane e politica&quot;, una delle pagine più critiche e severe sulla nostra regione che sia andata in onda sul piccolo schermo negli ultimi anni. Ha urtato le coscienze, generato numerose e accorate indignazioni anche se quel dibattito si è poi gradualmente sopito, nell'indifferenza o rassegnazione che spesso segna la nostra regione e gli animi di chi la abita.  Sarà sicuramente importante ricordare quelle immagini e interpretarle, come segno di una memoria civica sempre attenta e critica.&lt;br&gt;
Tuttavia la prospettiva dell'incontro è ben più ampia. Il titolo della giornata &quot;&lt;strong&gt;Il valore del giornalismo d'inchiesta&lt;/strong&gt;&quot; vuole concentrare l'attenzione sugli aspetti tecnici e umani di questa particolare e socialmente rilevante forma di giornalismo, cui Riccardo Iacona ha offerto la propria personale e brillante impronta. Il suo ultimo lavoro, in onda su RAI  TRE nelle prime serate del 19 e del 26 settembre, regala una prospettiva originalissima, ancora una volta, all'inchiesta sui teatri internazionali di guerra. Mai come in questo caso, l'occhio del giornalista si propone di scendere nella complessità e nel silenzio dei conflitti contemporanei, dal Kosovo all'Afghanistan, dipingendo la tragedia delle popolazioni con un occhio neutro e imparziale, attento a rivelare le verità celate ed i drammi individuali e collettivi di interi popoli. Il tutto nella convinzione che la guerra e la diplomazia delle armi, in contesti territoriali tremendamente complicati, difficilmente disegna giusti e ingiusti, liberatori e liberati ma solo una scia di sangue, lacrime e oppressione. Anche di questo parlerà Riccardo Iacona con i ragazzi delle scuole secondarie delle città, invitati a partecipare all'importante iniziativa. &lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Ulixes&lt;/strong&gt;, l'associazione universitaria calabrese, regala alla regione un’altra importante giornata di riflessione e dibattito, ove temi internazionali e locali si intrecceranno nel segno di un filo conduttore preciso: le opportunità e responsabilità di un giornalismo alto.&lt;br&gt;
Riccardo Iacona riceverà ufficialmente anche il Premio Itaca al giornalismo 2007 che a gennaio scorso, causa impegni, non aveva potuto ritirare. Aveva promesso un seminario ed eccolo qui a Catanzaro a rispettare un impegno importante verso gli universitari di Ulixes e un territorio che ha sondato e ispezionato come pochi altri.&lt;br&gt; 
Saranno presenti: il sindaco di Catanzaro, on. &lt;strong&gt;Rosario Olivo&lt;/strong&gt;; il Presidente dell'ordine dei giornalisti calabresi, &lt;strong&gt;Giuseppe Soluri&lt;/strong&gt;; il segretario del NIDIL CGIL Calabria, &lt;strong&gt;Antonio Cimino&lt;/strong&gt;; il dirigente scolastico &lt;strong&gt;Armando Vitale&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;
 L'appuntamento da non perdere assolutamente è alle ore 10.30 all'auditorium &quot;Casalinuovo&quot; giorno 27 settembre.  









&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;div align=&quot;right&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.associazioneulixes.org&quot;&gt;Associazione Ulixes&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;



&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;!--
google_ad_client = &quot;pub-8098608404520511&quot;;
//ULIXES: 468x60 illustrato articolo
google_ad_slot = &quot;7969635434&quot;;
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
src=&quot;http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js&quot;&gt;
&lt;/script&gt;</description>
</item>

</channel>
</rss>