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		<title>&#8220;Capire la crisi finanziaria ed il problema italiano&#8221; incontro con Federico Fubini. Lunedì 28 novembre ore 17.30 a Catanzaro</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:09:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione universitaria e giovanile calabrese ULIXES in un momento particolarmente delicato per il nostro paese porta il suo contributo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione universitaria e giovanile calabrese ULIXES in un momento particolarmente delicato per il nostro paese porta il suo contributo per confrontare esperienze e per capire insieme la crisi finanziaria ed il problema italiano. </p>
<p>Lunedì 28 novembre  ore 17.30 presso  la Sala Concerti &#8211; Palazzo De Nobili (Comune di Catanzaro)</p>
<p>&#8220;Capire la crisi finanziaria ed il problema italiano&#8221; </p>
<p>relazione: Federico Fubini (Corriere della Sera)</p>
<p>introduce: Mariachiara Chiodo (Ulixes)</p>
<p>intervengono: studenti universitari e delle scuole cittadine</p>
<p>modera: Terri Boemi (giornalista)</p>
<p><img src="http://www.associazioneulixes.org/wp-content/uploads/2011/11/crisi-jpeg3-194x275.jpg" alt="crisi jpeg" width="194" height="275" class="aligncenter size-medium wp-image-1007" /></p>
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		<title>Massimiliano Nespola vince il Premio del Parlamento europeo per l&#8217;eccellenza nel giornalismo &#8211; sezione internet</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 14:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Ulixes</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’associazione Ulixes esprime orgoglio e soddisfazione per lo straordinario risultato raggiunto dal proprio addetto stampa Massimiliano Nespola, insignito del premio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione Ulixes esprime orgoglio e soddisfazione per lo straordinario risultato raggiunto dal proprio addetto stampa Massimiliano Nespola, insignito del premio del Parlamento europeo per il giornalismo, sezione Internet. Il giusto riconoscimento a un percorso formativo e professionale di grandissima qualità, ad un’abilità di analizzare e commentare le svariate realtà che definiscono la nostra società, a qualsiasi livello, che si rivela fuori dal comune. </p>
<p>L’associazione, dal 2005 ad oggi, si è avvalsa del talento di Massimiliano per approfondire e denunciare costantemente  le problematiche del territorio calabrese. Un compito riuscito alla perfezione, frutto di un impegno, di uno spirito di sacrificio che da sempre  contraddistinguono tutti i componenti di questa squadra, alle prese, in questi anni, con la rivalutazione della nostra regione, mirata a estrarre scrupolosamente ciò che di buono questa terra è in grado di produrre, mirata a riappropriarsi delle eccellenze che hanno abbandonato i luoghi d’origine, andando a ricercare altrove l’apprezzamento del proprio lavoro. </p>
<p>La nota ANSA, che celebra l’evento, recita: “ Il blogger italiano Massimiliano Nespola ha vinto il premio del Parlamento europeo per l&#8217;eccellenza nel giornalismo, sezione internet, grazie ad un articolo pubblicato sul giornale elettronico dell&#8217;Universita&#8217; La Sapienza di Roma intitolato &#8216;Non sappiamo quando, ma la Costituzione europea arrivera&#8221;. Secondo la giuria il lavoro &#8221;dipinge abilmente la Ue come una istituzione in crescita, che non rappresenta solo gruppi di interessi economici ma tutti i cittadini europei&#8221;.Gli altri premi sono stati attribuiti: per la sezione stampa scritta, al francese Romain Gubert del settimanale &#8216;Le Point&#8217; per l&#8217;artyicolo &#8216;L&#8217;incredibile storia dell&#8217;Euro&#8217;; per la televisione, al finlandese Tero Koskinen della catena Yle autore del reportage &#8216;Il ritorno dei Rom&#8217; sulle condizioni dei Rom nei campi attorno a Helsinki; per la sezione radio, al tedesco Steffen Wurzel che sulla catena Swr ha pubblicato il reportage &#8216;Rifugiati, agevolatori e steccati&#8217;.I premi, 5.000 euro ciascuno, sono stati consegnati oggi dal presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, con una cerimonia nella sede di Bruxelles alla quale hanno partecipato i vincitori dei premi nazionali e circa 60 giovani giornalisti che hanno animato un workshop organizzato dall&#8217;Europarlamento.&#8221;<br />
<img src="http://www.associazioneulixes.org/wp-content/uploads/2011/10/1319022409373_massimiliano_nespola.jpg" alt="1319022409373_massimiliano_nespola" width="600" height="401" class="aligncenter size-full wp-image-992" /><br />
Complimenti ancora una volta da tutti noi al nostro Massimiliano.</p>
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		<title>Firmo, voto, scelgo.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Ulixes</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono oltre due milioni i moduli che il Comitato nazionale promotore del referendum ha già distribuito per la campagna di raccolta firme per abrogare la legge elettorale definita "porcellum".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I quesiti referendari: contenuto, finalità<br />
(a cura di Andrea Morrone)</p>
<p>Il comitato referendario per i collegi uninominali l’11 luglio 2011 ha presentato in Corte di<br />
Cassazione due richieste di referendum abrogativo, aventi ad oggetto la disciplina vigente per<br />
l’elezione dei due rami del Parlamento, come modificata dalla legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante “Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della<br />
Repubblica”. In breve: tendono ad abrogare la “legge Calderoli”, dal nome del Ministro<br />
proponente, conosciuta universalmente col nome di “porcellum” o di “legge porcata”, come la<br />
definì lo stesso Roberto Calderoli poco dopo l’approvazione parlamentare.</p>
<p>Il primo quesito, individuato dal colore blu, propone l’abrogazione integrale di tutte le<br />
disposizioni di modi2ica della disciplina elettorale per la Camera e per il Senato introdotte<br />
dalla legge n. 270 del 2005. In questo modo, il quesito dà forma a una proposta che, nel<br />
2007, era stata avanzata per primo dall’on. Pierluigi Castagnetti, della quale si era discusso in<br />
un Seminario organizzato dall’Associazione politico‐culturale “Astrid”, diretta da Franco<br />
Bassanini.</p>
<p>Il secondo quesito, individuato dal coloro rosso, è di tipo “parziale”, perché abroga non<br />
l’intera “legge Calderoli” ma le singole disposizioni della stessa e, precisamente, le<br />
disposizioni che sostituiscono le due leggi approvate il 4 agosto 1993, rispettivamente n. 277<br />
(“Nuove norme per l’elezione della Camera dei deputati”) e n. 276 (Norme per l’elezione del<br />
Senato della Repubblica).</p>
<p>Com’è noto, queste due leggi, scritte “sotto dettatura” (come pretese il Presidente della<br />
Repubblica Oscar Luigi Scalfaro) della volontà popolare espressasi nel referendum del 18<br />
aprile 1993 (il referendum Segni), introducevano, al posto della disciplina precedente (di tipo<br />
proporzionale), un sistema misto, in base al quale i seggi di Camera e Senato erano assegnati<br />
per il 75% mediante l’elezione di candidati in altrettanti collegi uninominali, e per il restante<br />
25% con metodo proporzionale (legge giornalisticamente definita il “Mattarellum”, dal nome<br />
del deputato Sergio Mattarella, relatore del testo).</p>
<p>Questo secondo quesito costituisce una variante del primo ma ha il medesimo<br />
obiettivo: nel senso che, con una tecnica abrogativa mirata, disposizione per disposizione,<br />
elimina comunque la disciplina introdotta dalla “legge Calderoli” al fine di ripristinare la<br />
“legge Mattarella”. L’idea di ricorrere a questa tecnica di abrogazione dei singoli disposti<br />
legislativi che ordinano la sostituzione normativa è stata avanzata da un costituzionalista,<br />
Massimo Luciani, nel Seminario di Astrid del 2007, ed è stata fatta propria da numerosi<br />
costituzionalisti. Questa idea, poi, si è tradotta nel secondo quesito che, Andrea Morrone, col<br />
concorso di altri colleghi costituzionalisti e esperti di referendum abrogativi, ha<br />
materialmente confezionato, per essere depositato in Cassazione.</p>
<p>Con due tecniche diverse di incisione sulle disposizioni di modifica introdotte dalla legge n.<br />
270 del 2005 alla disciplina previgente (integralmente abrogativa nel quesito n. 1 di colore<br />
blu; parzialmente abrogativa nel quesito n. 2 di coloro rosso), si mira a eliminare tutta la<br />
disciplina introdotta con la “legge Calderoli”, con la quale si è votato il Parlamento nel 2006 e<br />
nel 2008. Il risultato sarà lo stesso: abrogare in maniera totale la “legge porcata”, eliminando<br />
tutti i suoi principali contenuti: liste bloccate, premio di maggioranza, distribuzione<br />
proporzionale dei seggi, soglie di sbarramento assai esigue.</p>
<p>I due quesiti, però, non si limitano solamente ad abrogare la disciplina elettorale introdotta<br />
con legge n. 270/2005, obiettivo che la Corte costituzionale non accetterebbe: attraverso<br />
l’abrogazione della “legge Calderoli”, come legge che sostituisce singole disposizioni della disciplina previgente (il c.d. Mattarellum), si vuole produrre la reviviscenza di quest’ultima.</p>
<p>L’effetto di entrambi i quesiti è eliminare, come detto, la disciplina sostitutiva, con l’effetto di<br />
ripristinare quella sostituita. Attraverso la reviviscenza delle norme precedenti, dopo l’esito<br />
positivo dei referendum per i collegi uninominali, si permetterà alle due Camere di essere<br />
elette attraverso le regole introdotte nel 1993 dal c.d. Mattarellum.</p>
<p>Con questa legge l’Italia ha conosciuto, per la prima volta nella sua storia politica, l’alternanza<br />
degli schieramenti di governo nel 1996 e nel 2001. Il “Mattarellum”, attraverso i collegi<br />
uninominali, ha permesso all’elettore di scegliere direttamente il candidato del proprio<br />
territorio, rendendo effettivo il diritto di voto che la lista bloccata invece svilisce, costringendo<br />
l’elettore a ratificare scelte fatte da pochi, trasformando il Parlamento in un consesso di<br />
nominati e non di eletti. Pur prevedendo una quota di seggi attribuiti con metodo<br />
proporzionale, assicurando così una legittima rappresentanza anche alle forze politiche più<br />
piccole, la “legge Mattarella” conteneva una soglia di sbarramento implicita del 4%, e non<br />
quella ben più piccola, causa di frammentazione e divisione, pari all’1 o al 2% previste dalla<br />
“legge Calderoli” per le forze politiche che partecipano ad una coalizione.</p>
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		<title>Sbilanciamoci! Per una Italia capace di futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Ulixes</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ulixes partecipa ed aderisce alla campagna Sbilanciamoci! a favore di un’economia giusta e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, ambiente e pace. Gli incontri si svolgeranno in Calabria, a Lamezia Terme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lʹimpresa di unʹeconomia diversa IX edizione Lamezia Terme 1‐3 settembre 2011</p>
<p>GIOVEDIʹ 1 settembre<br />
GIOVENTUʹ SPRECATA? La crisi, lʹeconomia e le sfide del futuro</p>
<p>Ore 17.30‐20.30<br />
Lʹeconomia, il lavoro, i giovani<br />
Saluto di Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme<br />
Apertura dei lavori: Giulio Marcon, Portavoce di Sbilanciamoci!<br />
− Andrea Fumagalli, Università di Pavia, Organizzatore del May Day<br />
− Roberto Iovino, Coordinatore Rete della Conoscenza<br />
− Michele Raitano, Università di Roma<br />
− Filomena Trizio, Segretaria generale Nidil‐CGIL<br />
− Anna Villa, Ricercatrice Istat</p>
<p>Il ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali<br />
Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli (da confermare)<br />
Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari (da confermare)<br />
Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme</p>
<p>Ore 21.00‐23.00<br />
Proiezione di “Generazione a Perdere” (Report)<br />
− Michele Buono, giornalista di Report e curatore della puntata</p>
<p>VENERDIʹ 2 settembre</p>
<p>9.30‐11.30 (due sessioni parallele)<br />
Contro la criminalità, unʹeconomia civile per il Mezzogiorno<br />
Coordina: Francesco Carnevale Scalzo (Acli Lamezia Terme)<br />
− Enzo Ciconte, Università Roma Tre<br />
− Tano Grasso, Presidente onorario FAI, Federazione Associazioni Antiracket Italiane<br />
− Maurizio Braucci, sceneggiatore di Gomorra<br />
− Pippo Callipo, imprenditore<br />
‐ Rappresentanti della Cooperativa di Valle del Marro e di Isola Capo Rizzuto</p>
<p>Giovani, pace, legalità: e il servizio civile?<br />
Coordina: Antonio Scaramuzzino, Arci Servizio civile Calabria<br />
− Fania Alemanno, rappresentante dei giovani in Servizio Civile Nazionale<br />
− Licio Palazzini, Presidente di Arci Servizio Civile</p>
<p>12.00‐ 13.30 (due sessioni parallele)<br />
Quale modello di sviluppo per il Mezzogiorno e lʹItalia<br />
Coordinano Filippo Sestito (Arci Crotore)<br />
− Tonino Perna, Università di Messina<br />
− Enrico Pugliese, Università di Roma<br />
− Marina Galati, Progetto Sud<br />
− Domenico Cersosimo, Università della Calabria<br />
− Alfonso Gianni, già sottosegretario allo Sviluppo Economico</p>
<p>Unʹeconomia verde per uscire dalla crisi<br />
Coordinano: Francesco Falcone (Legambiente Calabria) e Salvino Moro (Aiab Calabria)<br />
− Andrea Ferrante, Presidente Aiab<br />
− Maurizio Gubbiotti, Coordinatore Segreteria Legambiente<br />
− Stefano Lenzi, Responsabile relazioni istituzionali del Wwf<br />
− Fabio Renzi, Direttore di Symbola<br />
− Domenico Cristofaro, Imprenditore Europlan</p>
<p>15.30‐17.00<br />
Da ospiti a cittadini: i giovani migranti in Italia<br />
Coordina Grazia Naletto (Presidente Lunaria)<br />
− Antonio Russo, responsabile Immigrazione Acli<br />
− Daniela Consoli, Asgi<br />
− Piero Caroleo, Presidente Promoidea Catanzaro<br />
− Carole Leone (Progetto Sprar Lamezia Terme)</p>
<p>17. 00 ‐18.30<br />
Un mediterraneo di pace e di cooperazione: i giovani, la società civile<br />
− ‐ Giuliana Sgrena, giornalista de “il manifesto”<br />
− Domenico Chirico, Direttore di Un Ponte per<br />
− Esponenti dei movimenti della società civile del Maghreb</p>
<p>18.45‐20.30<br />
Contro la crisi ed il neoliberismo, unʹaltra globalizzazione<br />
Coordina: Francesco Cicione, vice Sindaco di Lamezia Terme<br />
− Paolo Beni, Presidente dellʹARCI<br />
− Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica (da confermare)<br />
− Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum nel 2001<br />
− Angelo Mastrandrea, Vice Direttore de “il manifesto”<br />
− Alex Zanotelli, missionario comboniano</p>
<p>21.00‐23.00<br />
Proiezione di “Corpo Celeste”<br />
dibattito con:<br />
− Alice Rorhwaher, regista di Corpo Celeste<br />
− Goffredo Fofi, direttore de Lo Straniero<br />
− Giacomo Panizza, Progetto Sud</p>
<p>SABATO 3 settembre</p>
<p>ore 9.30 ‐13.00<br />
Lavoro, formazione, disagio sociale: un piano per i giovani<br />
Coordinano: Don Giacomo Panizza (Progetto Sud) e<br />
Rosario Piccioni (Assessore alle Politiche Giovanili, Comune di Lamezia Terme)<br />
− Piero Bevilacqua, Università di Roma, La Sapienza<br />
− Pietro Fantozzi, Università della Calabria<br />
− Tonino Perna, Università di Messina<br />
− Giulio Marcon, Sbilanciamoci<br />
− Donatella Bortolazzi, Assessore Politiche Giovanili Regione Emilia Romagna<br />
− Federico Nastasi, Coordinatore della Rete Nazionale Universitaria<br />
− Katia Stancato, Portavoce Forum Terzo Settore Calabria<br />
− Maria Chiara Chiodo, Ulixes<br />
− Alessandro Coppola, Molecole<br />
− Marcello Deotto, Rete degli Studenti<br />
‐ Arnau Monterde Mateo Rappresentante degli Indignados, Spagna</p>
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		<title>Prima presentazione in Calabria per Oplà il nuovo libro di Nicola Fiorita</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 07:43:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riprendono gli appuntamenti e gli incontri promossi dall&#8217;Associazione ULIXES. Nella splendida cornice della baia di Soverato presso il lido ristorante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendono gli appuntamenti e gli incontri promossi dall&#8217;Associazione ULIXES. Nella splendida cornice della baia di Soverato presso il lido ristorante Miramare alle ore 21.30 di lunedà 22 agosto 2011 avrà luogo la presentazione del nuovo libro del Prof Nicola Fiorita &#8220;Oplà&#8221;. </p>
<p>Il libro racconta della Calabria, dei primi anni &#8216; 90. Una vicenda di mafia, di politici emergenti e di sospetti terribili conduce a riflettere su un periodo cruciale della nostra storia recente. Ventidue voci, ventidue punti di vista, raccontano le dirompenti contraddizioni di questa regione, le difficoltà di essere giudici e avvocati in una terra complessa e disseminata di trappole, il dramma di una famiglia coinvolta in un&#8217;accusa che si rivelerà del tutto infondata solo dopo molti anni, le conseguenze di un maxiprocesso che ha tempi lentissimi e stravolge la vita delle persone che ne sono, anche solo indirettamente, coinvolte. </p>
<p>Insieme all&#8217;autore ne parlerano: Salvatore Scalo e Silvio Greco, moderà Fabio Guarna ed i saluti introduttivi saranno del sindaco di Soverato, Leonardo Taverniti.</p>
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		<title>Per dire no al ricatto ed all’impalcatura dei bisogni</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 15:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Ulixes</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ulixes aderisce alla manifestazione nazionale contro la precarietà indetta, il 9 aprile, dal Comitato  “Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione universitaria e giovanile calabrese Ulixes aderisce all&#8217;iniziativa del Comitato “Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”, che sabato 9 aprile porterà in tutte le piazze italiane milioni di persone per dire no al precariato.</p>
<p>La precarietà è entrata nella vita delle persone, soprattutto i più giovani, comportando troppo spesso la perdita di una propria libertà e l’impossibilità di un pieno sviluppo della propria personalità. E’ una rinuncia  coatta alla propria dignità di cittadini e di uomini. Alimentare la precarietà in un contesto come il nostro, in Calabria, a Catanzaro significa in modo particolare rinunciare ad una dinamica costruttiva dei rapporti sociali e marginalizzare porzioni rilevanti della popolazione come anche recenti casi di cronaca ci hanno dimostrato.</p>
<p>Riteniamo fondamentale aderire alla manifestazione di sabato 9 aprile, consapevoli che saremo in molti. Scenderemo in Piazza per opporre un no secco all’impalcatura dei bisogni creata ad arte da pochi interessati e che permette di controllare la nostra regione e la nostra città.</p>
<p>Diremo no al ricatto che guida le vite di tanti cittadini e sfrutta il loro voto.</p>
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		<title>I corrotti restituiscano ciò che hanno rubato</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 10:38:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Libera ed Avviso Pubblico lanciano una raccolta firme contro la corruzione. Tutte le amministrazioni pubbliche calabresi si impegnino a promuovere la campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione universitaria e giovanile calabrese Ulixes decide di aderire alla grande campagna di raccolta firme promossa dall’associazione Libera di Don Luigi Ciotti e da Avviso Pubblico per chiedere al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di intervenire affinché il governo ed il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.</p>
<p>La corruzione costa ai cittadini tra i 50 e i 60 miliardi di euro. E’ una tassa occulta, che trasforma risorse pubbliche, destinate a servizi e opere, a noi cittadini, in profitti illeciti. E’ una zavorra ancora più insopportabile in una fase di crisi economica e di tagli alla spesa dello Stato. E’ un peso per l’Italia ed in particolare per una regione come la Calabria.</p>
<p>Secondo l’ultimo rapporto di Transparency international, il nostro Paese è al 67° posto per trasparenza nelle decisioni pubbliche. L’intero valore dei beni sequestrati e confiscati alla mafia negli ultimi due anni (18 miliardi) non basta a coprire neppure un quinto di ciò è stato contemporaneamente sottratto ai cittadini come costo della corruzione.</p>
<p>Con la raccolta di firme si vuole ottenere la ratifica delle convenzioni internazionali che l’Italia non ha ancora ratificato. A cominciare dalla Convenzione di Strasburgo, del 1999, che prevede l’introduzione nel nostro codice penale di delitti importanti, come il traffico di influenze illecite (cioè la corruzione realizzata con favori e regali invece che con la classica mazzetta), la corruzione tra privati, l’auto riciclaggio. Inoltre si chiede la modifica dei termini di prescrizione e  l’introduzione della figura del collaboratore di giustizia per i reati di corruzione, come avviene per quelli di mafia. Allo stesso modo è fondamentale aggredire le ricchezze accumulate dai corrotti, confiscandone i beni e dando concreta attuazione alle norme già inserite nella legge Finanziaria del 2007, che ne prevedono l’uso sociale, come già avviene per quelli sottratti ai clan.</p>
<p>La raccolte di firme come ha ricordato Don Luigi Ciotti è dedicata alle vittime del terremoto in Abruzzo, in particolare ai ragazzi della Casa dello Studente, perchè in quel cemento crollato la corruzione ha toccato il suo massimo.</p>
<p>Tutti i cittadini possono aderire ed Avviso Pubblico ha chiesto a tutti i Consigli Comunali, Provinciali e Regionali di approvare un ordine del giorno per impegnarsi a promuovere la campagna. Ci aspettiamo che tutte le amministrazioni pubbliche calabresi dimostrino una sensibilità in merito e dicano apertamente e sostanzialmente no alla corruzione.</p>
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		<title>I parchi commerciali naturali una risorsa per la sostenibilità sociale ed economica dei centri storici</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 13:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Ulixes</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà il 25 marzo alle 17.30 nel Salone della Camera di Commercio di Catanzaro l'incontro voluto dalla Confesercenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il 25 marzo alle 17.30 nel Salone della Camera di Commercio di Catanzaro l&#8217;incontro voluto dalla Confesercenti dal titolo &#8220;I parchi commerciali naturali una risorsa per la sostenibilità sociale ed economica dei centri storici&#8221;.</p>
<p>Tra i relatori Vincenzo Capellupo, Presidente Ulixes, sul tema &#8220;Universitari in centro per una città giovane&#8221;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-943" src="http://www.associazioneulixes.org/wp-content/uploads/2011/03/locandina_conf1.jpg" alt="locandina_conf" width="588" height="827" /></p>
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		<title>Bisogna ridare dignità all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Catanzaro</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 22:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Ulixes</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grave e prolungata crisi per l'Accademia delle Belle Arti di Catanzaro. Un presidio culturale, sociale ed economico in cerca di una nuova dignità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La profonda crisi in cui versa l&#8217;Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e la conseguente autogestione proclamata dagli studenti sono l&#8217;ennesimo sintomo di una decadenza culturale e devono indurre la nostra rappresentanza politica ad una seria riflessione.</p>
<p>&#8221;Il fatto che si possano indiscriminatamente tagliare servizi culturali che al contrario in una città come la nostra si dovrebbe valorizzare e potenziare&#8217; &#8211; ha affermato il presidente dell&#8217;associazione universitaria e giovanile calabrese Ulixes, Vincenzo Capellupo &#8211; &#8221;è il segnale di quanto alto sia il prezzo da pagare per una crisi che incide soprattutto sul futuro dei più deboli e dei giovani. Ci associamo alla protesta dell&#8217;Accademia, che continuerà nelle prossime settimane con una performance artistica per le vie della città, alla quale saremo senza altro presenti. Invitiamo a portare avanti senza indugio la protesta nelle sedi istituzionali di competenza&#8217;.</p>
<p>&#8221;Al direttore Pangaro, agli studenti ed alle loro famiglie&#8217; -ha proseguito Vincenzo Capellupo &#8211; &#8221;va la nostra solidarietà. Ci auguriamo che a partire da situazioni del genere si possa risvegliare l&#8217;orgoglio artistico-culturale di cui la nostra città e la nostra regione un tempo potevano andare fiere. Un tempo in cui la cultura veniva vista come fondamentale elemento di sviluppo anche economico. Crediamo che il centro cittadino debba puntare su presidi culturali di buon livello, da traino per la città ed in tal senso l&#8217;Accademia delle Belle Arti rappresenta un elemento fondamentale. E&#8217; una realtà importante alla quale bisogna ridare la dignità che merita&#8221;.</p>
<div><span style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;line-height: normal"><br />
</span></div>
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		<title>“Troppi meridionali negli Alpini”. La Lega chiede le quote verdi</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 08:08:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Lega ha presentato una legge per reclutare gli Alpini al nord. Troppi i meridionali tra le penne nere servono quote verdi. A 150 anni dall'Unità d'Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Troppi meridionali negli Alpini”. La Lega chiede le quote verdi</strong></p>
<p>di Emiliano Liuzzi tratto da <a rel="nofollow" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">IlFattoQuotidiano.it</a> del 08/03/2011</p>
<p>Ogni tanto, nei meandri dei corridoi romani, il <strong>senatùr</strong> ci prova a indossare lo smoking. Memorabile quando si autoproclama mediatore delle tensioni interne al governo. Ma<strong> Umberto Bossi </strong>si veste in scuro anche quando affronta – poche volte – problemi di politica internazionale oppure quando dice di non volere la secessione, ma solo il federalismo. Ma se lui gioca a fare l’uomo di governo, i suoi non smettono di rispolverare periodicamente la vecchia canotta e sbraitare. E l’ultima trovata in questo stile arriva dal <strong>Veneto</strong> con uno dei più classici slogan storici: “Fuori i terroni”. Dall’Italia? No, per ora “solo” dal corpo degli Alpini. Un gruppo di parlamentari del<strong>Carroccio</strong>, primo firmatario il bellunese<strong> Franco Gidoni</strong>, ha presentato una legge per reclutare gli Alpini al nord. Troppi i meridionali tra le penne nere, sarebbe opportuno inserire le quote verdi.</p>
<p>Chi pensasse a uno scherzo, sappia che la proposta è materia di discussione in parlamento. La legge ha già superato tutte le commissioni e arriverà al voto alla<strong> Camera</strong> nelle prossime ore. Un traguardo quasi raggiunto. Dicono. Sperano, visto che l’esito non è per niente scontato con l’aria che tira a <strong>Montecitorio</strong> negli ultimi mesi. E comunque non è un pesce d’aprile anticipato.</p>
<p>Lo spirito della proposta la spiega al<em> fattoquotidiano .it </em>lo stesso Gidoni, il parlamentare che più di tutti si è impegnato per riportare il nord negli alpini: “Inutile mettere in un bel barattolo la pummarola fatta in Cina. Sbaglio? Bene, come la pummarola sta a <strong>Napoli</strong>, l’alpino sta alle nostre montagne, quelle del <strong>Veneto</strong>, del <strong>Friuli</strong>, <strong>Lombardia</strong>, <strong>Piemonte</strong> e, solo in parte, l’appennino tosco emiliano e i rilievi dell’<strong>Abruzzo</strong>. Il resto – e oggi sono la maggioranza – con le penne nere c’entra poco. Ben vengano, passatemi la battuta, i Salvatore Carmelo, ma la tradizione alpina sta da un’altra parte”.</p>
<p>Il metodo scelto è l’incentivo. Oggi alla divisa si arriva per concorso e il dato anagrafico sulla nascita inciderà sull’aumento del punteggio. Chi è nato a Feltre partirà avvantaggiato rispetto a chi è partito, sacco in spalla, da Ragusa. Bisognerà però vedere se la norma sarà compatibile con la Costituzione italiana.</p>
<p>“Non avevamo altra scelta. Oggi su<strong> 47.000 solo 5.000 provengono da zone a tradizione alpina</strong>. E non può essere tollerato. Anche perché il corpo ha sempre più una funzione di protezione civile e chi è nato in montagna sa arrampicarsi su una parete meglio di chi proviene da una località di mare, questo credo sia oggettivo. Poi c’è una tradizione da rispettare, c’è gente che da quattro, cinque generazioni veste quella divisa e deve continuare a portarla con orgoglio. Se basterà aumentare il punteggio nel concorso? Non credo, ma noi inviteremo i nostri Comuni, le Province e le Regioni anche a mettere in pratica altri tipi di provvedimento, più strettamente economici. Come sgravi fiscali per le reclute del nord<strong> </strong>o altri provvedimenti di competenza degli enti locali”.</p>
<p>Gidoni, sulla sua strada, di alleati ne ha trovati. A sorpresa ha aderito alla proposta anche<strong>Edmondo Cirielli</strong> del Pdl, eletto a <strong>Salerno</strong>. Ma il gruppo Gidoni trova un inaspettato nemico sulla sua strada, l’ultra leghista <strong>Giancarlo Gentilini</strong>, il ‘vecio’, lo sceriffo della Lega, quello che a<strong>Treviso </strong>(era sindaco, oggi è vice perché non poteva essere rieletto) toglieva le panchine dalle piazze per far sloggiare gli extracomunitari. Intollerante ai limiti della legalità: ” Io gli immigrati li schederei a uno a uno – una delle sue frasi tristemente celebri -. Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite…”. Bene Gentilini, che è anche un ex alpino, è contrario alla legge. “No cari miei – spiega al<em> fattoquotidiano.it </em>al termine di una festa di carnevale tra la sua gente – la strada non è questa. C’è un solo modo. Il ripristino della naja. I giovani hanno bisogno di disciplina, devono tornare a obbedire. Il servizio militare era una scuola di vita. E poi era un controllo sanitario importante, si prevenivano le malattie”. Niente alpini veneti? “Certo che sì, ma una legge così non servirà a niente. L’idea vincente è la mia”.</p>
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