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TURISMO

 
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Autore Messaggio
salvatore
Mozzo
Mozzo


Registrato: May 08, 2006
Messaggi: 90

MessaggioInviato: 07-09-2006 02:33    Oggetto: TURISMO Rispondi citando

Aperto il grande forum sul turismo. ragazzi occorre intervenire e discutere perchè il turismo è la prospettiva numero uno per la nostra regione e perchè il convegno ci ha ispirato l'esigenza di vederci chiaro. Iniziamo con l'intervento del curatore del convegno,
Fabio Melia

Obiettivo centrato, anche se per alcuni aspetti solo in parte.
Volevamo che si parlasse di turismo e di turismo si è parlato, in modo intelligente, appassio-nato, facendo emergere criticità e linee di sviluppo.
L’intervento dell’Assessore Donnici ha catalizzato l’attenzione del convegno-dibattito, tenu-tosi a Soverato lunedì 28 agosto.
La verve dell’Assessore, la sua oratoria e la sincera convinzione della bontà del suo lavoro, ci hanno mostrato una figura politica disposta a portare il suo lavoro al di là delle stanze dei bottoni regionali.
Ci ha ripetuto più volte che la sua opera è un ottimo “punto di partenza”.
Proprio da questa affermazione ci aspettiamo che l’Assessore sia disposto a delle verifiche in corso d’opera, in quanto i dati snocciolati nella Sala Consiliare del Comune di Soverato esigono do-verosi riscontri.
Come Associazione Ulixes ci sentiamo di dover porre delle doverose precisazioni su alcuni aspetti emersi nel corso del dibattito che probabilmente non sono stati ben recepiti.
1) Le proposte: l’Associazione Ulixes propone due linee d’azione ben definite e concre-te. La prima riguarda un aspetto importantissimo che è quello dell’acquisizione di standard qualitativi definiti nell’impostazione di un progetto integrato di turismo. La Carta dei Diritti del Turista, presente nella riforma di settore attuata dall’Assessorato Donnici, è un documento d’indirizzo, lodevole ed innovativo per la Calabria, ma che mancherebbe di efficacia se non venisse supportato dalla definizione di altre Carte di Servizi, più specifiche e più vicine alle realtà territoriali interessate ai flussi turistici. Quello che chiediamo all’Assessore è di spingere in questo senso, vigilando sull’ado-zione di questo documento generale (peraltro ancora al vaglio del Consiglio Regio-nale), concretizzandolo nelle singole acquisizioni di responsabilità da parte dei più diversi operatori territoriali.
La seconda linea d’azione riguarda quello che noi abbiamo definito progetto “Nea
Magna Grecia”. Non vogliamo sicuramente “scimmiottare” il modello Salento. Noi
abbiamo la nostra identità che fa bene l’Assessore a voler incentivare attraverso il
progetto “Identità Calabria”. La nostra proposta vuole invece portare alla creazione
di centri di analisi turistica che, anche grazie agli strumenti del benchmarking, possa
fornire risposte concrete e funzionali all’obiettivo comune di far decollare quello che
è stato definito il “volano” della nostra economia.

2) Su un aspetto siamo in disaccordo con l’Assessore: la comunicazione. Come si fa a pretendere attenzione su un progetto se non ne rendiamo partecipi i nostri potenziali obiettivi. La definizione di un’identità calabrese deve sicuramente cominciare dall’in-terno, ma, come ci insegnano antropologi ed etnologi, l’identità, l’ego si va definendo solo attraverso il contatto ed il confronto con l’alter. Se poi noi questo alter lo vo-gliamo portare in Calabria è necessario comunicare e farlo bene.

Questi sono gli aspetti che probabilmente non sono stati ben definiti dall’andamento dei lavori e verso i quali continuiamo a volerci rapportare con tutti gli organismi interessati dal successo di un settore strategico per la nostra regione.
L’Associazione Ulixes intende creare un Osservatorio permanente sullo stato dell’arte di que-sta riforma regionale e degli altri interventi, attuali e futuri, rimandando a Gennaio l’invito per una verifica sui temi dibattuti a Soverato.
Fabio Melia
Associazione Ulix
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Inviato: 07-09-2006 02:33    Oggetto: Annunci Google


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fabio
Mozzo
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Registrato: May 10, 2006
Messaggi: 16
Località: ROMA

MessaggioInviato: 07-09-2006 15:54    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio Salvatore per aver aperto questo spazio con il mio intervento.

Ciò che voglio dire (mi rivolgo a tutti) è un invito:
AD ESSERE UMILI E SPONTANEI...
se vogliamo fare qualcosa di concreto dobbiamo avere l'umiltà del confronto ed il rispetto dei ruoli.

Se qualcuno ha l'intenzione di anteporre interessi esclusivamente propri al duro lavoro di chi organizza e porta avanti le iniziative, ha due possibili vie: o si allontani e al più presto dallo slancio vitale con cui è nata l'associazione; o si faccia avanti ed esponga i suoi motivi partitici e parcellizzati. In questo caso sono io che per primo mi tiro indietro.

Ma non è corretto buttare all'aria un lavoro di MESI.

Scusate lo sfogo, ma l'approccio poco professionale emerso nell'articolo del Domani del 6 Settembre mi ha profondamente colpito.

Non me ne volere Salvatore, ma il bene dell'associazione parte dall'esporre e dal condividere le proprie idee e le proprie iniziative.

Fabio Melia
_________________
"A 20 anni vuoi cambiare il mondo; a 40 anni ti accorgi che non sei nemmeno in grado di cambiarti i calzini" V.Zucconi
Scusa Vittorio, ma io il mondo lo voglio cambiare ugualmente
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max1983
Mozzo
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Registrato: May 06, 2006
Messaggi: 73
Località: Bruxelles

MessaggioInviato: 07-09-2006 21:00    Oggetto: Rispondi citando

Concordo con Fabio. Mi sembra troppo chiedere le dimissioni dell'assessore. Le idee che vincono sono solo quelle propositive e solide.

D'altronde non si può, nello stesso famigerato articolo, che prego tutti di leggere e che riporto qui di seguito, chiedere le dimissioni di un assessore per poi concludere che le guerre non servono a nulla!
Mi dispiace di non aver avuto tempo e modo di leggerlo prima della pubblicazione.

Sulla mancanza di comunicazione in Calabria avrei molte cose da dire. Scriverò un saggio prima o poi. Dirò qui solo che è proprio per la mancanza di comunicazione patita per 18 anni di Calabria che personalmente scelsi la facoltà di Scienze della Comunicazione: convinto del valore della trasparenza, contro ogni occultismo o gioco sporco. Ma forse già cado nel personalismo, e la cosa non giova a nessuno...

Quello che serve, come andiamo ripetendo, è profonda PROGETTUALITA'. Senza questa capacità, si finisce per giocare a chi grida più forte. Senza la capacità di progettare, si ragiona male. Anzi, non si ragiona proprio. E, credetemi, visto da dietro le quinte non è un bello spettacolo. Soprattutto, non lo si può mandare in onda...censura, censura per chi non sa comunicare.

Perchè comunicare è un fatto di stile. E lo stile non si insegna: o lo si ha, o non lo si ha.

Baci



Gli errori di Donnici, il ruolo della stampa, il bisogno di una classe dirigente

Il punto di vista di ulixes sull’incontro con l’assessore Donnici

C’è stata una sola persona che ha stigmatizzato in maniera perfetta il significato e il senso del convegno organizzato dall’Ulixes giorno 28 sul turismo. Il dott. Pitingolo, firma preziosa del giornalismo calabrese, diceva: “In 20 anni non ho mai assistito ad un’assemblea tanto affascinante e sentita. Un confronto così serrato, giovane ed appassionato con un assessore regionale davvero non mi è mai capitato di vederlo”. Una cosa è certa: le 2 ore di convegno si sono succedute con un’intensità più unica che rara e soprattutto, come ogni evento che si sottrae a formalismi ed esercizi di retorica, ha messo in luce aspetti più profondi, capaci di andare oltre il dibattito stesso. Si aveva l’impressione che gli universitari di ulixes, con una criticità capace di assumere a tratti toni anche poco ortodossi ( e sarebbe ipocrita non ammetterlo), non contestassero scelte precise o singole politiche ma un intero sistema, un intera mentalità che è presupposto fondante per ogni vera svolta nell’azione pubblica e amministrativa. Ed è di questo anzitutto che questo articolo vuole parlare, perché l’intervento sul merito è stato già affrontato da un associato nei giorni precedenti. Oggi si vuol parlare di quel festival del sottosviluppo politico e culturale cui ci è toccato d’assistere giorno 28. In primo luogo la dialettica dell’assessore che si è distinta per autoreferenzialità e chiusura. Diamo contenuto a questi aggettivi non scelti a caso e lo faccio attraverso le sue parole dirette. Ho segnato tre passi del discorso quanto meno preoccupanti: “Vi prego di lasciare fare a noi e giudicare dopo 5 anni”, “Ma quale Salento e Salento. Noi abbiamo “Identità Calabria” loro hanno copiato noi e noi non dobbiamo scimmiottare da nessuno” e infine “A volte il problema è che noi le cose le facciamo ma non le comunichiamo perché a noi non ci piace sbandierare”. Se le parole sono importanti così come crediamo e se esse riflettono l’approccio ed il carattere di un pubblico amministratore ci sono in quelle tre frasi gli elementi per chiedere le dimissioni all’assessore Donnici. E non si esagera: v’è una concezione autoritaria della democrazia, una chiusura mentale che è ostacolo ad ogni vero progetto di sviluppo. La democrazia moderna non può concepirsi come il “lasciate fare a noi” perché la politica non solo deve rispondere e confrontarsi con il pluralismo di voci ed esperienze che fioriscono sul territorio ma anche perché ogni meccanismo di verifica, controllo e giudizio che dovrebbe verificarsi dopo 5 anni è alterato nella sua bontà da organi d’informazione deboli e procedura di raccolta del consenso, spesso nella nostra regione, soggette a logiche feudali. In secondo luogo la democrazia contemporanea va di pari passo con la comunicazione (veramente ridiamo e impallidiamo sull’uso del verbo sbandierare) che è tutt’uno con l’operato politico in una logica d’integrazione, informazione del cittadino e conseguente partecipazione. Non è un modo di vantarsi il comunicare ma un obbligo preciso di ogni governarte, specie alla luce della complessità degli strumenti legislativi degli stati moderni. L’associato Fabio Melia diceva che portali turistici e leggi regionali sul turismo sono effettivamente accessibili ma attraverso procedure telematiche complicatissime, le quali sono già specchio d’un fallimento dell’operato dell’assessorato. In ultimo luogo il modo con cui l’assessore ha chiuso la questione Salento è riflesso di abietto provincialismo ed ignoranza demagogica che continuerà a segnare i fallimenti di queste e di altre future amministrazioni. Il modello Salento è un modello per ogni zona d’Italia, parlarne e studiarlo non vuol dire negare assolutamente un’identità calabrese, ma semmai imparare da una strategia dimostratasi vincente e fornire interpretazioni e contenuti originali. Ci sono migliaia di esempi che documentano lo sviluppo di stati a partire dallo studio e dall’importazioni di professionalità e modelli stranieri ed è per questo che nell’ascoltare l’affermazione dell’assessore abbiamo creduto di trovarci a tu per tu con il Cetto La Qualunque della situazione. Per giunta l’assessore, oltre a sciorinare cifre in perfetto politichese, non ha saputo dire una parola su questo presunto progetto Calabria. E valga questo a riprova delle tesi affermate. A completare questo valzer dell’assurdo una stampa che, a nostro dire ha bisogno di affrancarsi ancora di più da quelli che oseremmo definire le forze di attrazione gravitazionale del carrozzone regionale. Anche di questo si dovrà discutere il 20 nella conferenza sul giornalismo indetta da Ulixes. Vi sono ottime firme ed ottime individualità giornalistiche (apprezzabili i giornalisti presenti in quel giorno) ma abbiamo percepito nel modo di riportare l’evento che òle garanzie e le motivazioni indotte dai gruppi editoriali debbano divenire maggiori: la stampa non può non recitare il suo ruolo decisivo in una Calabria che voglia definirsi come nuova e vincente.
Nei fatti, la conferenza del 28 ha spesso visto e identificato 2 calabrie, 2 mentalità contrapposte ma, attenzione non inconciliabili. Perché questa non è una guerra ma, e si badi bene, un percorso comunque e paradossalmente da costruire assieme. L’assessore, la stampa e le personalità presenti presente segnalavano comunque un interesse, il riflesso d’un impegno e d’una speranza, ma nel condizionamento di strutture, strumenti e mentalità che sono le nostre vere catene, spesso più forti ed obbliganti degli individui. E’ per questo che, pur nelle negatività fin qui sottolineate, senza risparmiare nulla, queste due realtà devono continuare a dialogare e dibattere, contaminandosi a vicenda ma per un motivo soltanto: è il momento del passaggio generazionale di quadri e mentalità dirigenti. Non v’è mai stato nella nostra regione un fiorire, a tratti commovente, di energie così fresche e determinate a riacquistare il controllo e la progettualità della propria terra, a sfuggire al destino abietto dell’emigrazione, a riscoprire il richiamo di questa meravigliosa striscia tra due mari che non vuole e non può continuare a significare rimpianto e frustrazione. Il terreno non va perduto….E’ in quest’ottica che le guerre non servono a nessuno, perché le guerre ritardano e fiaccano e si possono anche perdere ( come abbiamo avuto modo di ricordare in interventi precedenti ). Noi non commetteremo quest’errore ma è nel dialogo che faciliteremo e velocizzeremo questo passaggio di consegne, chiedendo conforto ai partiti, alla stampa ed, anzitutto, alla voce pressante e continua della società civile.


Salvatore Scalzo, Vincenzo Capellupo, Martino Ranieri
Associazione Ulixes
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vincenzo
Marinaio
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Registrato: May 05, 2006
Messaggi: 199

MessaggioInviato: 07-09-2006 22:13    Oggetto: Rispondi citando

ciao ragazzi
chi era presente ha potuto assistere ad un convegno atipico, sicuramente lontano dalle solite logiche di pre- accordo. questo è stato stupendo. essere comunque e sempre innovativi e liberi è una costante del passato,del presente ma lo sarà anche del futuro di ULIXES.
L'impegno di tutti è stato, è, sarà sempre in questa direzione.
sinceramente sui contenuti c'è un pò di delusione Ho appreso che l'assessore e cito testualmente "non spenderebbe UN EURO per il traporto su gomme" ( le strade calabresi o meglio le mulattiare calebresi sono efficentissime e so che non è sua competenza la costruzione delle infrastrutture ma allo stesso tempo deve essere suo il ruolo di incentivo) ed ancora "il modello salento è copiato dal nostro identità calabria" della regione calabria ( non ci senta pellegrino il presidente della provincia di lecce perchè potrebbe accorgersi che in calabria abbiamo la macchina del tempo. e poi dicono che siamo arretrati! ). L'assessore inoltre ha enumerato una serie di cifre ma il dubbio rimane infatti la stampa parla di stagione fallimentare e mare sporco, federalberghi e le associazioni dei consumetori si accodano, gli tessi partiti della coalizione governativa esprimono perplessità sull'operato dell'assessore e se non bastasse lo stesso assessore ha istituito un gruppo di lavoro regionale (fonte calabria ora del 6 settembre) per raccogliere dati attendibili ( il controllore che seleziona e paga il controllato...) della sua amministrazione. Ma allora che dati sono stati lungamente citati il 28 agosto? Il dubbio rimane!
Ho apprezzato molto la tenacia di donnici a non sottrarsi alla discussione sono pochi i politici ( comunque) a farlo. ciò nonostante evidenzio dubbi sul suo ruolo di amministratore come malessere di una intera classe dirigente ( per capirci destra, centro e sinistra) . se chiedo cosa si sta facendo per rilanciare la più importante industria calabrese Non posso sentire ericito testualmente " non si può fare a scarica barile" ( tu sei al governo non io) o ancora " voi giovani dovete essere intellettualmente onesti e non di parte" ( ho solo chiesto conto dell'operato non solo, qualora non bastasse in una democrazia imperfetta come la nosta da cittadino, ma anche da elettore! se...).
altro capitolo la stampa. sarà che max e fabio ci hanno abituato fin troppo bene ( e spero continueranno) ma che etica ha un giornalista che si alza per prendere le parti di un assessore o ancora un giornalista che scrive dichiarazioni governative mai sentite in quella sala?
vogliamo cambiare.
donnici è persona di lungo corso e quella sera lo ha dimostrato sicuramente ha percepito la nostra spinta innovativa e propositiva, il nuovo che avanza deve far paura e lo fa ma sta alle capacità di chi ha già dato prestare la sua opera perchè la rivoluzione non si fermi e non lo travolga. non è la guerra tra coloro che in in un modo o nell'altro ( sicuramente e necessariamente diverso) vogliono cambiare la calabria ad essere da noi incentivata ( come abbiamo precisato nella polemica caso crea in cui unica voce fuori dal coro Ulixes ha invitato amantenere la stabilità istituzionale) ma noi vogliamo combattere (anche con effervescenti provocazioni) e vedersi dimettere un intero vetusto macro-sistema culturale.
Che senso altimenti avrebbe dirsi giovani?
I dubbi rimangono...
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max1983
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MessaggioInviato: 09-09-2006 15:04    Oggetto: Rispondi citando

Meno male che di dubbi ce ne sono. Senza dubbi, non ci potrebbe essere progresso, nè crescita. Anzi, direi proprio che l'uomo senza dubbi rischia di rimanere come quando veniva accudito, nella culla, da piccolo.

Solo però, sarebbe interessante ascoltare qualche parere delle persone che pure c'erano al famoso convegno, ma che non sono ancora intervenute nel forum...
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Alegariano
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Registrato: May 15, 2006
Messaggi: 10

MessaggioInviato: 15-09-2006 01:06    Oggetto: Rispondi citando

E' con notevole ritardo che mi accingo a partecipare a una questione che mi sta a cuore e che avrebbe dovuto spingermi ad essere a quel convegno di Soverato, ma ora voglio recuperare il terreno perduto, o meglio, seminarvi nuovi elementi di riflessione.
Al di là della semiologia di cui i nostri politici fanno uso, una cosa in particolare va segnalata: se è vero che l'ass. Donnici ha commissionato un'indagine conoscitiva dei dati sulla stagione che sta per chiudersi (anche se mi pare ancora non definitivamente) e ciò può far avanzare le ipotesi più disparate, è inappuntabile il fatto che da ormai 6 anni la Regione Calabria si è dotata di un proprio Osservatorio Turistico (con sede a Cs e dipendente dalla società di ricerca statistica Mercury s.r.l di Firenze) che certamente gode di lauti finanziamenti, davvero tanti, troppi, spropositati se relazionati all'attività che svolge e al supporto che offre alla collettività.
Insomma, non vi era motivo di quella commissione ad hoc, tutti noi stiamo pagando annualmente per un servizio che non c'è?
Spero di essermi sbagliato, ma quel fatidico dubbio rimane...

Per approfondimenti: www.osservatorioturisticocalabria.it

A presto
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salvatore
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Registrato: May 08, 2006
Messaggi: 90

MessaggioInviato: 16-09-2006 02:06    Oggetto: Rispondi citando

Carissimo alessandro e carissimi amici di ulixes,

intervengo al forum con ritardo ma ci tenevo a farlo. anzitutto invito tutti e davvero tutti a dire la propria, anzitutto chi quel giorno si trovava a soverato. Il turismo è una qeuestione troppo importante: vi dico anzi e soprattutto a FABIO che, a testimonianza di questo, il suo articolo che è stato ospitato da www.uscatanzaro.net ha ottenuto un successo enorme in termini di letture....l'ho saputo questa sera e ciò dimostra che non bisogna spegnere questo interesse che, ad onor del vero, la stampa ha riscaldato.
Alessandro (quanto ci sei mancato il 28 - tu con Francesco -) fa leva su un dubbio. Io di dubbi ne ho tanti....e ne ho tanti verso questo ente regione che sembra non riuscire ad acquisire una logica di trasparenza, progettualità e stabilità sia essa di destra o di sinistra. Quest'anno ( e C'è IN AGENDA il finanziamento di uno studio commissionato ad ulixes per analizzare il rapporto media-turismo quest'estate) io ho visto un distacco tra il paese ideale degli amministratori e il paese reale sotto i miei occhi. Non sono assolutamente un esperto di turismo ma dal mio angolo visuale soveratese vedo una situazione fortemente peggiorata ormai da anni. Numeri decrescenti, mare sempre peggio, ss106 sempre più intasata (PARENTESI: "Donnici disse della desuetudine dell'argomento perchè il trasporto su strada è superato" - gli rinfacccerei soltanto quello che proviene dall'ultimo summit italiano in Cina che ha messo in rilievo che la ss106 è all'origine del fallimento della poltica portuale calabrese nei rapporti con i paesi orientali). Insomma sempre peggio. Perdiamo turisti stranieri anzi non he visti proprio e si lavora non più di 10 giorni.
Lo stesso Fabio Melia faceva giustamente notare dai suoi dati che abbiamo con oltre 700 km di coste non so quale infinitesima percentuale del numero di turisti delle marche che hanno men della metà del nostro chilometraggio costiero.

Quell'articolo è stato sbagliato per come è stato gestito ma conteneva un po' dell'incazzatura che noi tutti (da me a vincenzo, martino e lo stesso fabio) abbiamo maturato quel giorno.
ALCUNI appunti solo:
- sul salento l'assessore ha dato una risposta sottosviluppata ed è l'aggettivo giusto. non esiste stato che non sia cresciuto nell'ambito dello scambio e dell'impiego di risorse e know how stranieri. primo esempio la tedeschizzazione della russia sotto pietro il grande. e noi ci rifiuteremmo di accogliere un modello quale quello salentino? da paura
- quella sulla ss106 ve l'ho detta ed è altro sottosviluppo
- sul significato vero della carta dei servizi e il ruolo dei commercianti ha detto benissimo fabio ( i commercianti vanno sfidati apertamente dall'istituzione....questa è la verita!!!!Costretti ad impegni e sottoscrizioni e forse anche verifiche e monitoraggi perchè illoro comportamente ha funzione pubblica vera e propria)
- ultima:la comunicazione - non si può pensare di maturare alcun turismo se l'idea di comunicazione è quella comunicata quel giorno in cui la comunicazione si configurava quasi COME ostentazione e non dovere e strumento di attrattività e stimolo alla partecipazione

Di quell'articolo RIVENDICO, E LO FACCIO A LIVELLO PERSONALE, L'AFFERMAZIONE CHE LA RICOSTRUZIONE CALABRESE PASSA ANZITUTTO ATTRAVERSO UNA MENTALITA NUOVA, RISCOPERTA DEL CRITERIO DEL MERITO E DI QUELLO DELLA COMPETENZA. CHIEDERE LE DIMISSIONI PERCHE NON SI HA LA MENTALITA GIUSTA E' GROSSOLANO MA E' UNA PROVOCAZIONE SECONDO ME SPLENDIDA CHE HA TUTTA L'ARIA DI UNA GIOVANILE RIGENERAZIONE.IL MODO, RIPETO CON FERMEZZA, E' STATO PESSIMO E LE SCUSE SONO DOVEROSE (LO DICO SENZA PROBLEMI) MA CERTI CONTENUTI DI QUELL'ARTICOLO SONO DAVVERO BELLI E LI PORTO CON ME SULLA NOSTRA SPLENDIDA E SEMPRE PIU' AFFOLLATA NAVE. E SO CHE VOI TUTTI NEL VOSTRO CUORE PENSATE LA STESSA COSA.

VIVA ULIXES COME SEMPRE. VIVA LA CALABRIA NUOVA
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greymirror
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Registrato: May 08, 2006
Messaggi: 29

MessaggioInviato: 25-09-2006 18:16    Oggetto: Rispondi citando

mi scuso per li ritardo nella risposta. trovo intollerabile il comportamento di un CERTA politica.
ANDIAMO AVANTI COSI'.
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