Caro Sindaco,
le Sue dimissioni ci hanno drammaticamente ricordato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, come le convenienze personali di pochi possano ledere fortemente gli interessi della collettività. Ci riferiamo, naturalmente, a quella traversata dei transfughi del variegato centrosinistra catanzarese che già da tempo si offre all’attenzione sgomenta dei cittadini ancora fiduciosi nella responsabilità e nell’azione della politica. Questo sciacallaggio a cui la Sua amministrazione ha dovuto sottoporsi, per il mercenarismo strisciante e impudico che alcuni suoi alleati le hanno riservato, ci fa pensare oltremodo al peggio. Al peggio anche per il futuro.
Già ora sono noti i nomi di quanti, tanti, parte originaria della Sua maggioranza in consiglio, si sono offerti o collocati da mesi all’interno dell’altro schieramento. In economia la chiamerebbero logica del profitto ma in politica questo si chiama trasformismo. E per i cittadini questa logica dell’autocollocazione e dell’opportunismo personale non porta niente di buono.
Sembra in questa nostra dannata politica che qualcuno insegua elezione dopo elezione uno stipendio ed un posto pubblico fisso da garantire costi quello che costi. Costi quello che costi, senza etica, moralità e nemmeno lontanamente interesse collettivo.
Le Sue dimissioni prima di tutto ci dicono questo. Sono una denuncia che il primo cittadino ma soprattutto l’uomo delle istituzioni fa all’intera collettività. Non si trascuri questo segnale chiaro ed inequivocabile. Un segnale da gentiluomo e guardiano dei buoni costumi, un vero e proprio lampo nel buio del trasformismo dei suoi e dell’ipocrisia parassita dell’altra parte.
Vogliamo augurarci che abbia modo di completare il Suo disegno per Catanzaro perché un interno anno di blocco amministrativo non renderebbe giustizia agli interessi della città e alla sua attività istituzionale che, sappiamo, ed è unanimemente riconosciuto, è costruito innanzitutto su una base solida di legalità, onesta ed alto senso di responsabilità. Valori ed idee che vanno aldilà dei numeri in consiglio comunale. L’onestà verso i cittadini, per le regole, per l’ambiente e il patrimonio di tutti, per la cultura, per la storia migliore della nostra città e per il futuro dei catanzaresi. Non abbiamo dubbi sul fatto che ogni politica per la nostra città e anche oltre non possa che ripartire da questi valori e da null’altro.
Quello che auspichiamo è che il momento di riflessione che ha voluto offrire alla Sua amministrazione, al capoluogo e all’intera politica regionale sia occasione preziosa, fertile ed utile.
Perché i partiti mettano il blocco di almeno 5 anni in tutte le elezioni alle amministrazioni pubbliche per i transfughi e gli opportunisti.
Perchè i giornali rendano chiaro alla cittadinanza i nomi e le responsabilità dei transfughi e dei mercenari che avranno sempre una giustificazione alla loro mediocrità e alle proprie basse scelte ma non un solo risultato di politica vera da raccontare alla loro città e non un solo valido esempio da raccontare ai propri figli.
Perché i cittadini elettori possano essere maggiormente consapevoli, guardando la scheda elettorale in futuro, che il bene di una comunità si fa innanzitutto premiando l’impegno degli onesti.
Perché i cittadini sappiano con convinzione che il peso e la responsabilità delle scelte in democrazia è sempre e solo nello loro mani.